Andrea Spagna PMA
PMA Advisor Spagna. Non sei sola in questo percorso 🤍
Ti accompagno verso la maternità in Spagna 🇪🇸
📩 Scrivimi “INFO” per capire il tuo caso
02/09/2026
Molte donne mi chiedono: "Andrea, ma tu esattamente cosa fai se non sei medico?" La risposta è che la PMA non si affronta solo con il corpo e con le medicine.
Si affronta con l'organizzazione, con la chiarezza e con la strategia.
Il mio lavoro è colmare il vuoto che c'è tra te e la clinica.
Scrivi AFFIANCAMENTO nei commenti se vuoi capire come possiamo lavorare insieme.
31/08/2026
Prima di un prelievo seminale, anche i giorni di astinenza possono fare la differenza.
In generale, per la raccolta del campione si parla di circa 2–5 giorni di astinenza, ma non significa che più giorni siano automaticamente migliori.
Un’astinenza troppo breve o troppo lunga può infatti influenzare alcuni parametri del liquido seminale.
E se il campione è destinato a FIVET o ICSI, è sempre importante seguire le indicazioni specifiche del centro che sta gestendo il percorso.
Una piccola informazione che può sembrare banale, ma che è meglio conoscere prima del prelievo. 🤍
Salva il post per quando ne avrai bisogno e condividilo con chi sta affrontando un percorso di PMA.
Quando si parla di PMA, troppo spesso tutta l'attenzione finisce sulla donna.
Ma il fattore maschile conta.
Fumo, alcune esposizioni e alcuni farmaci possono influenzare la spermatogenesi e i parametri seminali. Il testosterone, in particolare, può sopprimere la produzione di spermatozoi.
Quindi sì: anche lui ha qualcosa da fare. 😉
Mandalo al tuo compagno.
Il fattore maschile non è sempre
Quando una coppia inizia un percorso PMA, tutti gli esami si concentrano sulla donna.
Ma il fattore maschile può nascondere molto più di un semplice "spermiogramma alterato".
Il dottor Miguel Ruiz, direttore di Andrologia presso , mi ha spiegato qualcosa che molte coppie non sanno: dietro un'alterazione spermatica possono esserci patologie che vale la pena indagare. Problemi tiroidei, metabolici, persino un aumentato rischio oncologico in alcuni casi.
E c'è una distinzione fondamentale che cambia completamente la strategia di trattamento: il problema viene dalla fabbrica, cioè dal testicolo stesso, oppure da qualcosa di esterno come un'infiammazione, un'ostruzione, un fattore ormonale?
La risposta non è uguale per tutti. E le conseguenze sul ciclo PMA sono diverse in ogni caso.
Questa è la parte 1. Parte 2 in arrivo...
Se stai affrontando un percorso PMA e il fattore maschile non è mai stato davvero indagato, scrivi FATTORE MASCHILE in DM.
Salvalo e condividilo con chi sta affrontando un percorso di PMA.
25/08/2026
Dopo il transfer devo stare immobile per favorire l’impianto?”
È una delle domande che sento più spesso.
La risposta non è “devi stare a letto”.
Dopo un transfer, in generale, non è necessario il riposo assoluto: camminare, guidare, fare una vita quotidiana tranquilla e, quando possibile, lavorare non significa “far cadere” l’embrione.
Quello che ha senso evitare sono gli sforzi fisici intensi e seguire le indicazioni specifiche del centro che ti sta seguendo.
E sì: se il transfer viene fatto in Spagna, il fatto di dover prendere un aereo per tornare a casa non significa automaticamente compromettere il risultato.
Salva questo post se stai per affrontare un transfer. 🤍
E se hai fatto un transfer all’estero: ti avevano dato indicazioni diverse al momento della dimissione?
Hai fatto un transfer e ti hanno detto di stare a letto?
Il riposo a letto dopo il transfer non è raccomandato come strategia per aumentare le probabilità di gravidanza.
Puoi alzarti, camminare e svolgere una vita tranquilla, seguendo naturalmente le indicazioni specifiche della tua clinica.
E soprattutto: non sentirti in colpa.
Se il transfer non va a buon fine, non significa che hai camminato troppo, lavorato o fatto qualcosa di sbagliato.
Salva questo Reel se stai pensando di fare la PMA in Spagna. 🤍
Quando si affronta un percorso di PMA all’estero, la clinica è importante.
Ma anche le persone che ti accompagnano lo sono.
Per una paziente italiana, avere un punto di riferimento durante il percorso può significare avere più chiarezza sui passaggi, sulle comunicazioni e sulle diverse figure dell’équipe.
Per questo, quando conosco una struttura, non guardo soltanto ai trattamenti.
Voglio conoscere anche le persone che saranno accanto alle pazienti.
Nel Reel di oggi vi presento proprio una di loro, la coordinatrice di 🇪🇸
Stai valutando un percorso di PMA in Spagna?
Puoi scrivermi su WhatsApp:
+34 694 442 323 🤍
Quando accompagno una paziente italiana verso la Spagna, per me non si tratta semplicemente di scegliere una clinica.
Prima bisogna capire il caso, la storia, gli esami già fatti e ciò di cui ha realmente bisogno.
Solo dopo ha senso valutare quale centro, quale équipe e quale approccio possano essere più adatti al suo percorso.
CREA Centro de Reproducción Asistida è una delle realtà che ho avuto modo di conoscere e con cui collaboro.
Nei prossimi contenuti vi porterò dentro il centro per farvi conoscere meglio l’équipe, il laboratorio e il suo approccio alla PMA. 🇪🇸🤍
Perché la domanda non dovrebbe essere soltanto:
“Qual è la clinica migliore?”
Ma:
“Qual è la clinica più adatta al mio caso?”
"L’ovocita non è mio. Ma questo bambino sarà davvero mio?”
È una domanda che molte donne si pongono quando iniziano a valutare l’ovodonazione.
L’ovocita porta una componente genetica fondamentale, ma la gravidanza è un processo biologico molto più complesso.
L’ambiente materno partecipa allo sviluppo dell’embrione e l’epigenetica studia anche il modo in cui l’ambiente può influenzare l’espressione di alcuni geni.
E poi ci sono nove mesi di gestazione, il parto, l’eventuale allattamento e tutta la relazione che si costruisce nel tempo.
L’ovocita è una parte dell’inizio.
La maternità è tutto il viaggio. 🤍
Stai valutando l’ovodonazione?
Salva questo Reel 🤍
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