Nutrista
Impara a nutrirti in modo sano e consapevole, così da aumentare l'energia e migliorare la tua performance. Lavoriamo insieme sulla tua ricomposizione corporea.
08/08/2026
RICERCA CLINICA APPLICATA ALLA NUTRIZIONE.
La nutrizione rappresenta un elemento sempre più rilevante nella gestione del paziente oncologico, non solo per il supporto metabolico, ma anche per il suo potenziale impatto sugli esiti di salute.
Una recente revisione sistematica con meta-analisi, pubblicata sulla rivista Nutrition, ha valutato l'associazione tra l'aderenza alla dieta mediterranea e la sopravvivenza nei pazienti con diverse tipologie di tumore.
L'analisi ha incluso 17 studi, con campioni compresi tra 23 e 6.457 partecipanti, evidenziando che una maggiore aderenza alla dieta mediterranea è associata a una riduzione della mortalità globale nei pazienti oncologici. I risultati sono stati osservati in particolare nei tumori della mammella, della prostata, dello stomaco, dell'ovaio e del distretto testa-collo.
Nelle donne con carcinoma mammario è stato inoltre riscontrato un miglioramento della sopravvivenza libera da malattia.
Pur trattandosi di evidenze che non dimostrano un rapporto causale, la qualità metodologica della revisione e il grado di certezza moderato delle evidenze rafforzano il ruolo della dieta mediterranea come componente di uno stile di vita favorevole alla prognosi oncologica.
Questi risultati confermano l'importanza di integrare la terapia nutrizionale nei percorsi multidisciplinari di cura, promuovendo modelli alimentari sostenibili e basati sulle evidenze scientifiche.
Riferimento bibliografico
Nucci D, et al. Mediterranean diet adherence and survival outcomes in patients with cancer: a systematic review and meta-analysis. Nutrition. 2026; doi:10.1016/j.nut.2025.113071.
28/07/2026
Nuove evidenze sul ruolo della nutrizione nel tumore della mammella.
L'infiammazione cronica rappresenta uno dei meccanismi biologici coinvolti nella progressione del tumore della mammella. Per questo motivo, comprendere se gli interventi nutrizionali possano influenzare i biomarcatori infiammatori è di particolare interesse nella pratica clinica.
Una recente revisione sistematica con meta-analisi, pubblicata su Nutrition Reviews, ha analizzato 11 trial clinici che hanno valutato gli effetti di interventi dietetici della durata di almeno sei mesi nelle donne con carcinoma mammario.
I risultati mostrano che l'aderenza a un'alimentazione salutare è associata a una riduzione significativa dei livelli di proteina C-reattiva (PCR), uno dei principali marcatori di infiammazione sistemica.
L'effetto è risultato più evidente negli interventi che prevedevano anche una perdita di peso nelle pazienti in sovrappeso, l'integrazione dell'attività fisica e una durata dell'intervento di almeno sei mesi.
Sebbene siano necessari ulteriori studi per chiarire l'impatto sugli esiti clinici, queste evidenze confermano il ruolo della terapia nutrizionale come parte integrante dell'approccio multidisciplinare alla paziente oncologica, contribuendo alla modulazione dell'infiammazione e al miglioramento dello stato di salute.
Riferimento bibliografico
González-Palacios Torres C, et al. Long-term efficacy of dietary interventions on inflammatory biomarkers in women with breast cancer: a systematic review and meta-analysis. Nutrition Reviews. 2026. https://doi.org/10.1093/nutrit/nuaf137
09/07/2026
Perché durante la visita nutrizionale misuro le circonferenze corporee?
Le circonferenze corporee rappresentano misure antropometriche validate per la valutazione dello stato nutrizionale e della distribuzione del tessuto adiposo.
In particolare, la circonferenza della vita è un indicatore del grasso addominale ed è associata al rischio cardiometabolico, indipendentemente dal peso corporeo.
Il monitoraggio delle circonferenze consente inoltre di valutare le modificazioni della composizione corporea nel tempo, distinguendo i cambiamenti che la sola bilancia non è in grado di evidenziare.
Per questo motivo, durante la visita nutrizionale, la loro rilevazione è parte integrante di una valutazione clinica accurata e personalizzata.
11/06/2026
La prevenzione primaria rappresenta oggi la strategia più efficace contro le malattie metaboliche e oncologiche.
Lo studio PREDIMED, pubblicato sul New England Journal of Medicine (Estruch et al., 2013), ha dimostrato che l'adesione alla Dieta Mediterranea riduce significativamente il rischio cardiovascolare maggiore. Parallelamente, i dati prospettici dell'EPIC Study (Lancet Oncology; International Journal of Epidemiology) hanno evidenziato come alimentazione, adiposità e stile di vita influenzino il rischio di numerose neoplasie.
Le più recenti evidenze pubblicate su Nature Medicine confermano che una quota rilevante delle malattie croniche è attribuibile a fattori modificabili legati allo stile di vita.
Come Biologo, il mio interesse scientifico è rivolto allo studio della longevità applicata all'alimentazione: comprendere come le scelte nutrizionali possano contribuire non solo ad aumentare l'aspettativa di vita, ma soprattutto gli anni vissuti in salute.
02/06/2026
La ricerca in ambitonutrizionale: le evidenze più solide non parlano di superfood o diete estreme, ma di costanza, qualità degli alimenti e personalizzazione.
La scienza evolve, ma un principio resta: la salute non si costruisce con scelte perfette, ma con buone scelte ripetute nel tempo.
24/05/2026
Orgoglioso di aver contribuito, come nutrizionista, al percorso di Federica Yakymashko, CAMPIONESSA EUROPEA categoria K21 Parakarate.
La prima atleta femminile italiana a conquistare un oro con la Nazionale nel Parakarate.
Dietro ogni medaglia non ci sono solo talento e allenamento.
Ci sono disciplina, sacrificio… e una nutrizione costruita su misura.
Un piano alimentare personalizzato non serve solo a “mangiare bene”:
serve a sostenere energia, recupero, concentrazione e performance nei momenti che fanno la differenza.
Lo sport ad alti livelli si costruisce ogni giorno, anche a tavola.
E quando alimentazione, mente e preparazione lavorano insieme, i risultati arrivano.
Complimenti Federica, esempio straordinario di determinazione e resilienza.
Felice di aver fatto parte di questo percorso vincente.
21/05/2026
🏊🚴🏃♂️ La fisiologia della performance inizia dalla nutrizione!
Da Nutrizionista e atleta di triathlon, ho avuto il piacere di relazionare alla squadra triathlon del CUS Padova sui più recenti approcci scientifici alla nutrizione negli sport di endurance: disponibilità energetica, strategie glucidiche, idratazione, recovery e integrazione.
Una bella serata di confronto, sport e condivisione con atleti motivati e grande passione per il triathlon. Ad maiora! 💪
14/05/2026
La BIA vettoriale (BIVA) è una metodica avanzata di bioimpedenziometria che consente di valutare stato nutrizionale, idratazione e qualità della massa cellulare senza utilizzare formule predittive.
In ambito nutrizionale è utile per monitorare percorsi di dimagrimento, prevenire la perdita di massa muscolare, identificare sarcopenia e malnutrizione e valutare l’efficacia degli interventi dietetici. Il phase angle rappresenta inoltre un importante indicatore di integrità e funzionalità cellulare.
La BIVA permette quindi una valutazione della composizione corporea più precisa, personalizzata e clinicamente affidabile.
12/05/2026
🏊🚴🏃♂️ …e se ti dicessi che nel triathlon non esistono solo tre discipline?
La nutrizione è la vera quarta disciplina del triathlon!
È ciò che trasforma allenamento in prestazione, fatica in energia, crisi in lucidità.
Ne parleremo insieme durante una serata dedicata alla nutrizione applicata al triathlon presso la sede del CUS Padova: strategie pratiche, errori da evitare, gestione dell’energia in allenamento e in gara, integrazione e recupero.
Perché non basta allenarsi forte: bisogna anche saper alimentare il proprio motore.
24/04/2026
Infinity Sport Village, via San Lorenzo 15 - Abano Terme (PD)
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