Davide Manzoni
Saloni Di Bellezza nelle vicinanze
Viale Piacenza , Piazzale Badalocchio 9/B 1 piano lato esterno
Ognuno di noi vende. Alcuni lo fanno meglio di altri. VILLAGE DAVINES
18/06/2026
La scorsa settimana, sono stato sul palcoscenico del Festival a Sarzana.
Nel “Teatro degli Impavidi”, manifesto senza tempo della bellezza, dinnanzi a 300 persone provenienti da tutta Italia, con altri bravi e competenti speaker, abbiamo parlato di ISPIRAZIONE, di IMPRESA, di ITALIA.
Ho aperto il mio intervento con
“Once upon a Time…”, c’era una volta,
perché da sempre, ogni storia il cui fine é quello di far sognare ed ispirare, ha un introduzione semanticamente densa, come: “C’era una volta…”.
Poche parole, tali da permettere a chi ascolta, di entrare direttamente nel racconto e di identificarsi con esso.
É ciò che accadeva quando da bambini, ascoltavamo incantati i racconti di un nonno, o, di un fratello più grande.
Attraverso le parole, talvolta semplici ma sempre affascinanti e potenti, entriamo nella storia da protagonisti.
“C’era una volta….”
e come il protagonista principale, sogniamo, viviamo e ci identifichiamo nelle sue gesta.
In una società che pare abbia smarrito i punti di riferimento e gli eroi, che tende alla deriva approvando atteggiamenti di persone meschine e prive di valori, opportunisti che inneggiano alla furbizia e biasimano la fatica, necessitiamo -oggi più che mai- di ISPIRARCI a eroi contemporanei.
Dobbiamo studiare e comprendere il “fare” di aziende capaci di esportare, in modo soddisfacente e coerente, il nostro modo di fare impresa in Italia.
Abbiamo bisogno di “storie senza tempo” -timeless-, per sognare, credere ed imparare.
Descrivere la bellezza, l’intensità e la piacevolezza del TIMELESS Festival, se non lo si è vissuto, è complicato.
Tuttavia, ascoltare le tante storie che lo hanno caratterizzato, sentire i racconti dalla voce dei protagonisti, o da figli/nipoti, fondatori di aziende italiane che rappresentano l’eccellenza che cresce, si sviluppa e prospera, mi ha fatto bene.
Mi ha donato speranza per il nostro paese e mi ha reso ancor più orgoglioso di aver partecipato al Festival, raccontando le storie di 3 uomini speciali, come: WALTER, ADRIANO e DAVIDE.
Con profonda gratitudine agli amici di ALMAagency per avermi invitato, un affettuoso abbraccio a tutti coloro che mi hanno accolto.
Alla prossima
Davide Manzoni
15/06/2026
Il mondo attuale pare frequentato quasi esclusivamente da cinture nere del successo.
Tutti impeccabili. Tutti lucidi e sicuri. Tutti vincenti.
Esperti che pontificano. Soloni che arringano.
Inetti che osteggiano un’irritante sicumera.
Eppure, la vita vera, é molto diversa…
Tutti abbiamo dubbi e confusione.
Tutti, prima o poi, vacilliamo.
Tutti abbiamo crepe e fragilità.
-La crepa é il punto da cui entra la luce-
E sí, fa paura (molta) ammetterlo.
Perché essere fragili significa togliersi l’armatura. Esporsi. Accettare di non avere tutto sotto controllo.
In un mondo caratterizzato dall’attenzione ossessionante e paranoica dell’immagine,
sembra un rischio.
Tuttavia, il vero rischio è un altro…
È fingere ogni giorno.
È costruirsi un’identità che non ti appartiene.
È vivere nella tensione di dover essere sempre all’altezza… di ciò che non sei.
Chi nasconde le proprie crepe non diventa più forte. Diventa più distante. Più rigido. Più solo.
La fragilità, non é debolezza. É autenticità.
Smettere di sembrare perfetti, accettarsi,
è il primo passo per iniziare davvero a crescere.
Non serve essere perfetti per essere all’altezza.
Serve essere veri.
Serve il coraggio di mostrarsi, quando sarebbe più facile nascondersi. Serve la forza di accettare che
non sei finito, ma, in continua costruzione.
Perché la fragilità non ti limita, ti definisce.
Ed è proprio lì, nel punto in cui smetti di fingere,
che inizi davvero a diventare ciò che puoi essere.
Non impeccabile. Non invincibile. Autentico!
Perché alla fine, non vince chi non cade mai.
Vince chi ha il coraggio di rialzarsi… senza maschera.
Per come la vedo io:
non serve essere perfetto per lasciare il segno…
serve essere abbastanza vero, da non passare inosservato!
Buona settimana, , a tutti noi
Davide Manzoni
09/06/2026
IL CLIENTE NON COMPRA PERCHÉ…
NON SI FIDA DI TE!
Il prezzo non è il problema.
La concorrenza non è il problema.
Lo sconto non è il problema.
👉 Il problema è che non sei autorevole abbastanza.
Il cliente se ne infischia di chi conosce le caratteristiche e risponde alle obiezioni.
Evita gli appuntamenti con chi lo opprime di richieste telefoniche e messaggi su whatsapp.
Rimbalza chi vuole chiarirsi per discutere ulteriormente.
📌 IL CLIENTE SELEZIONA!
Ti guarda. Ti ascolta. Ti pesa, ed in pochi secondi
decide una cosa sola:
MI FIDO. Oppure…CI PENSO.
Se la risposta è “Ci penso”, lo sai bene:
hai già perso.
Anche con il prodotto migliore. Anche con chi conosci
da tempo. Anche con lo sconto.
“Non stai vendendo. Ti stanno valutando.”
Puoi continuare a spiegare, spingere, cercare di…
Ma più lo fai, più confermi il dubbio. Perché oggi la vendita non si impone. Si concede.
Forse, arrivato a questo punto, stai pensando:
“Si, ma però, …per me/per il mio settore é diverso, ..
i miei clienti hanno altre aspettative…”,
lascia che ti dica una cosa che, potrebbe non piacerti:
Raramente vince chi concede più sconti.
Raramente vende chi ritiene di conoscere (bene) il cliente. Raramente nella vendita, l’empatia si trasforma in provvigioni.
A prescindere dal prezzo o dallo sconto,
dal posizionamento di mercato o dalla notorietà del tuo brand, vendi (solo) se: non generi dubbi nella testa del cliente!
“Il cliente non compra il prezzo.
Compra chi gli trasmette sicurezza.
E se non compra da te,
non perdi vendite, perdi autorevolezza”.
Buona settimana, , a tutti noi.
Davide Manzoni
03/06/2026
“SMETTILA DI PENSARE CHE VENDERE SIA
QUALCOSA CHE FANNO GLI ALTRI.
TU LO FAI GIÀ, MA FORSE,
MALE!”
Ok, adesso leggila bene. Rileggila e questa volta,
prendila sul personale.
Perché è così: tu già vendi, tutti i giorni.
Solo che non lo sai, o, non lo fai con intenzione.
VENDI OGNI GIORNO
Ogni volta che apri bocca per ottenere qualcosa…
stai vendendo.
➡️ Quando chiedi di darti fiducia.
➡️ Quando desideri essere ascoltato.
➡️ Quando vorresti essere scelto.
La differenza tra chi vince e chi resta invisibile, non è il ruolo,
é l’autorevolezza.
Il problema non è, che non vendi. Il problema è che Ascolti poco. Parli troppo. Pretendi di convincere, anziché, comprendere.
E poi ti chiedi perché non funzioni?! Non è il mercato.
Non è il cliente. Sei tu che sbagli: continui a recitare
il ruolo del principiante, anziché, quello del professionista.
COSA FANNO I DOMINUS DELLA VENDITA?
Innanzitutto, non chiedono attenzione. La conquistano.
Non cercano di piacere a tutti.
Non rincorrono il cliente. Si rendono affascinanti.
Diventano rilevanti per chi conta davvero.
VUOI VENDERE? CAMBIA MINDSET!
Anziché continuare a chiederti:
“Come posso fare a vendere di più?”
Inizia a domandarti:
“Perché dovrebbero scegliere proprio me?”
Se non hai una risposta forte, chiara e distintiva,
non hai un problema di vendita.
Hai un problema di identità.
La verità che pochi hanno il coraggio di dirti, é che:
“Ognuno ha i clienti che si merita”. Punto!
Non quelli che desidera.
Non quelli che sogna, ma quelli che è in grado di ispirare.
Perché i clienti non comprano (solo) prodotti.
Comprano sicurezza. Comprano passione. Comprano visione.
Comprano te, ma solo, quando sei credibile ed autorevole.
Adesso che lo sai ed hai compreso il concetto, hai due possibilità:
📌 Puoi continuare a provare a vendere, oppure…
📌 Puoi diventare colui che il cliente desidera incontrare: sicuro, capace, autorevole.
Perché la vendita oggi è spietata, ma, giusta:
premia chi è chiaro, competente ed autentico.
Scorda chi non lo é.
Smettila di pensare che vendere sia qualcosa che fanno gli altri. Tu lo fai già, ogni giorno.
La vera differenza è una sola: c’è chi lo fa per caso e
chi lo fa con padronanza.
Perché il cliente premia -sempre- chi si distingue e sa
farsi scegliere.
Probabilmente non ti piacerà ciò che stai per leggere,
tuttavia:
“O IMPARI A TRASMETTERE IL TUO VALORE,
OPPURE, SARAI SEMPRE IL VALORE
DI QUALCUN ALTRO”
Buona settimana, , a tutti noi
Davide Manzoni
04/05/2026
“La VENDITA… NONOSTANTE”
Se vuoi vincere nella vendita, devi saper fare una cosa che quasi nessuno sa fare: farcela… NONOSTANTE.
Nonostante il contesto instabile. Nonostante la schizofrenia dei mercati (e delle persone). Nonostante la fatica degli obiettivi ambiziosi.
Questa è la sfida più grande per un Venditore capace, rinunciare alle scuse ed assumersi la responsabilità del ruolo.
“CHI É BRAVO A TROVARE SCUSE,
NON É BRAVO A FARE ALTRO”
I 3 NOCCIOLI DELLA QUESTIONE
1️⃣ INSTABILITÀ. Quando tutto trema, tu diventa sistemico.
L’instabilità è palpabile a tutti i livelli. C’è chi vive alla giornata trascinato dal pessimismo, alterato dalle incertezze, fragile perché abbandonato a un destino fatto di solitudine.
➡️ In questo scenario, la differenza tra chi vince e chi perde, è una sola: la pianificazione.
Non “un po’ di organizzazione”, ma pianificazione maniacale del tempo e delle risorse, come fa chi progetta il futuro e vuole guidarlo.
📌 Il VENDITORE capace non aspetta che il mondo sia stabile: diventa lui stesso STABILITÀ.
2️⃣ SCHIZOFRENIA. Quando tutti oscillano, tu diventa coerenza.
La schizofrenia è figlia dell’approssimazione, parente stretta dell’indifferenza, nemica giurata della coerenza. Promesse non mantenute, impegni presi la sera e dimenticati la mattina,
parole che evaporano.
➡️ Molti venditori, per sopravvivere, vivono nel caos.
Sono confusi. Imprecisi. Contraddittori. Cosi facendo, perdono la sola moneta che nel mercato moderno, vale più del prezzo o dello sconto: la credibilità.
📌 Il VENDITORE capace, mantiene la parola e rinuncia, se serve, alla vendita spot, quella che riempie oggi, ma svuota domani. Perché la vendita non é opportunismo, é COERENZA.
3️⃣ OBIETTIVI. Quando é difficile, tu sii autentico.
Gli obiettivi vanno raggiunti e, se possibile, superarti. Ma c’è un vincolo che separa i venditori dagli imbonitori: la vendita etica. Non per una ricompensa economica. Non per una promozione. Ma per un motivo più grande: promuovere l’ONESTÀ.
➡️ Perché dentro ognuno di noi c’è una vocina:
quella che ti sussurra “stai già facendo il massimo” anche quando non è vero.
Quella che ripete “non hai il tempo”, anche quando sai che potresti usarlo meglio.
Quella stessa che cerca colpe esterne — il cliente, l’azienda, il prezzo — pur di non guardare in faccia la verità. Ogni venditore può decidere se ascoltarla o meno.
📌 Il VENDITORE capace lo sa: le scuse sono seducenti, ma, come le sirene di Ulisse, se le ascolti naufraghi.
Il VENDITORE capace non vende prodotti, non vende sconti, non vende alibi.
Il VENDITORE capace vende stabilità, disciplina e coerenza.
La domanda non è se domani ce la farai.
La domanda è: domani ce la farai…nonostante?
(Dedicata a )
Buona settimana , a tutti noi
Davide Manzoni
27/04/2026
INTELLIGENZA ARTIFICIALE
vs
INTELLIGENZA RELAZIONALE
L’AI, Intelligenza Artificiale, é sulla bocca di tutti.
Tutti la celebrano. Tutti la rincorrono.
È veloce.
È potente.
È inevitabile.
E sì, sta cambiando il mondo.
Ma mentre impariamo a dialogare con le macchine,
siamo sempre più incapaci di relazionarci tra di noi, disimpariamo l’Intelligenza Relazionale: l’RI.
L’RI non é Hype, forse per ciò é trascurata.
L’Intelligenza Artificiale, elabora dati.
L’Intelligenza Relazionale, crea connessioni.
L’AI ottimizza processi.
L’RI tiene insieme le persone.
L’AI risponde. L’RI comprende.
Puoi avere i migliori algoritmi.
Puoi usare gli strumenti più avanzati.
Puoi automatizzare tutto.
MA, SE NON SAI:
➡️ ascoltare tuo figlio,
➡️ affrontare un confronto con un collega,
➡️ negoziare con un cliente,
➡️ scrutare un’emozione negli occhi,
non stai guidando il futuro, lo stai subendo.
L’AI non crea fiducia. Non avverte il dolore.
Non costruisce legami.
Lo facciamo noi, o, lo facevamo (…).
Il vero rischio non è l’Intelligenza Artificiale.
Il vero rischio è diventare artificiali!
Più efficienti.
Più rapidi.
Più freddi… (meno umani).
La velocità è artificiale. Il valore è relazionale.
Nel futuro non vincerà chi utilizzerà meglio l’AI.
Quello sarà normale e scontato…
Vincerà chi riuscirà a:
📌 creare relazioni autentiche,
📌 sostenere conversazioni difficili,
📌 ispirare fiducia prima del risultato.
Perché il valore, prima che dai dati,
nasce dall’incontro tra persone in relazione tra loro.
Usa l’Intelligenza Artificiale. Sfruttala, integrala, potenziala, ma, sviluppa e riallinea la tua Intelligenza Relazionale.
Ogni giorno!
Chi pensa di vendere senza relazioni, sta solo illudendosi.
Le relazioni non sono soft skills, sono hard survival skills e nessuna macchina riuscirà mai a possederle.
Il business nasce, e cresce, tra le persone.
Tutto il resto è solo… artifizio.
“Il futuro non è artificiale, é relazionale.”
-DM
Buona settimana, , a tutti noi
DavideManzoni
20/04/2026
VUOI VENDERE?
CONVINCI TE STESSO!
Se vuoi alzare l’asticella delle tue performances,
smetti di “sperare” nei risultati ed inizia (subito) a progettarli: con linguaggio, con metodo e con una mente addestrata a convincere, prima te stesso (poi il mercato).
⛔️ATTENZIONE. Prima di scoprire le ragguardevoli indicazioni che ti ho preparato, fai così:
leggi le 3 strategie, scrivi le 3 abitudini e ripeti
le 3 convinzioni.
Pronto? Si parte!
1ª STRATEGIA
LE PAROLE, non descrivono, MOLTIPLICANO.
Confeziona con la bellezza, le parole che utilizzi.
Nella vendita vince chi rende desiderabile l’articolo che promuove. Nessuno compra prodotti in “brutte confezioni” e, le parole, sono le confezioni dei prodotti. Possono aumentare il valore di ciò che vendi, o ridurlo.
✅ABITUDINE da padroneggiare.
Ogni giorno, dedica 10 min. al “Value Script”.
Scrivi 3 frasi che trasformano caratteristiche→ benefici→ identità (Questo ti fa ottenere… quindi ti senti…ciò permette di…). Addestrati a ripeterle, con tono calmo e deciso, registrandoti con il tuo telefono.
➡️CONVINZIONE potenziante.
Ripeti a te stesso: “Prima della vendita, viene la convinzione.
Il valore del mio lavoro, passa dalle mie parole.
Belle parole, belle vendite.”
2ª STRATEGIA
Usa la giusta sequenza: INGAGGIA→ ISPIRA→ INDUCI.
Molte trattative si perdono, non per il prezzo, ma per la gestione approssimativa (non sequenziale) della conversazione. La vendita è una disciplina:
più che di fortuna, necessita di metodo!
✅ABITUDINE da padroneggiare.
Usa la maieutica, prima di proporre, domanda.
(Cosa desideri ottenere nello specifico? Cosa ti ha bloccato finora? Come capirai di aver fatto una buona scelta?)
P.s.: Ascolta, comprendi (poi), proponi.
➡️CONVINZIONE potenziante.
Ripeti a te stesso: “La vendita è un’azione in transizione:
io creo il movimento, poi, arriva il consenso.”
3ª STRATEGIA
Persuasione e contrasto con LOGICA→ PAROLE→ CONTESTO.
Quando la trattativa è complessa, la differenza la fanno
tre livelli: la struttura (sintattica), le parole (semantica) e l’adattamento alla situazione (pragmatica).
Anziché lo sconto, padroneggia il Principio di contrasto: offrendo “contrast between”, induci agevolmente gli acquisti.
✅ABITUDINE da padroneggiare.
Prima di ogni proposta, scrivi 2 alternative:
una “premium” ed una “basic” (in quest’ordine) e spiega la differenza in prezzo, benefici, vantaggi.
Concludi con una frase semanticamente densa, come: “Sentito libero di scegliere, ciò che é meglio…”
➡️CONVINZIONE potenziante.
Ripeti a te stesso: “Le convinzioni diventano comportamenti,
i comportamenti diventano abitudini. Le abitudini creano il mio mondo.”
“FATTI CONDIZIONARE DALLE CONDIZIONI MIGLIORI.
MIGLIORI, PER TE!”
Buona settimana, , per tutti noi
13/04/2026
“Promettono tutto. Mantengono niente”
Se il successo fosse facile, non lo venderebbero su Instagram.
Ogni giorno sedicenti esperti, dichiarano di aver scoperto
i “segreti più segreti” del successo. Business esclusivi, formule infallibili, scorciatoie miracolose.
Sui social sembra che il traguardo sia ad un passo…
Tutti ce l’hanno fatta. Tutti conoscono “il metodo”. Tutti sono pronti a rivelartelo, devi solo… cliccare sotto.
Ogni giorno compaiono pseudo-articoli, video e reel di sedicenti esperti che si autoproclamano vincenti (…).
È una messinscena ben costruita (purtroppo frequente).
Narrano di business esclusivi, millantano segreti che “nessuno ti ha mai svelato”, sciorinano formule rapide
per cambiare vita. Appaiono come autorità, ma sono nullità. Parlano con sicurezza, ma, rappresentano incertezza.
Promettono tutto. Mantengono niente.
Il messaggio è sempre lo stesso:
è facile, basta poco, è veloce.
Ciò li rende pericolosi!
Perché semplificano ciò che è impegnativo,
banalizzano ciò che richiede tempo e fatica.
Trasformano lo studio e l’impegno assiduo, in liste numerate: 10 regole per tornare in forma,
15 step per diventare imprenditore,
20 abitudini per guadagnare tanto
(anche senza alcuna esperienza).
Tante le promesse. Molte le aspettative. Pochi i risultati.
Tuttavia, chi paga il prezzo non sono loro…
Lo pagano le persone che credono, che si fidano, che investono tempo, soldi ed energia, sperando in una svolta.
E quando la promessa si scontra con la realtà,
resta solo frustrazione, senso di colpa, sfiducia.
Chi lavora onestamente lo sa:
le strade facili non esistono!
Esistono strade giuste, impegnative e spesso complesse.
Il successo, comunque lo si intenda, è fatto di lavoro e
di studio, di errori e di insuccessi, di metodo e di disciplina.
È lento, spesso scomodo, raramente spettacolare.
Forse per per questo, non fa audience, perché:
la competenza non urla, non promette miracoli, non garantisce risultati.
Smettiamola di confondere il carisma con la credibilità, l’esposizione con l’esperienza, i followers con le competenze.
Perché la verità che nessun imbonitore dirà mai, é che:
le scorciatoie rendono ricchi quelli che le vendono e poveri quelli che ci credono.
Buona settimana, , a tutti noi
Davide Manzoni
07/04/2026
“Fare il venditore non un mestiere adatto a tutti!”
Vendere significa stare in prima linea ogni giorno.
Gestire il rifiuto, la pressione, il giudizio altrui.
Mantenere il focus quando sarebbe più facile mollare. Sorridere, anche se non ne avresti voglia.
Chi sceglie la vendita sceglie una strada impervia.
Una strada fatta di obiettivi,
di responsabilità e di sacrifici spesso sconosciuti.
Di porte chiuse, telefonate senza risposta,
trattative che saltano all’ultimo istante.
Eppure, ogni giorno, é un nuovo giorno e si ricomincia.
Vendere richiede competenze che non si improvvisano, come: intelligenza relazionale e ascolto,
cultura e preparazione, metodo e disciplina.
Un venditore ha la capacità di comprendere le persone,
ancora prima dei numeri.
Di reggere la fatica, senza perdere entusiasmo e lucidità.
Di credere nel valore che rappresenta, anche quando gli altri lo ignorano o lo sottovalutano.
Chi vende davvero non rifila mai un prodotto!
Costruisce relazioni.
Tiene in equilibrio gli interessi del mandante e del cliente, prima ancora dei propri.
Assumendosi la responsabilità di una promessa.
Vendere é una scelta, perché
fare il venditore al giorno d’oggi, non é un ripiego, é
una vocazione che sceglie chi decide di essere un professionista.
“Vendere è una forma di coraggio quotidiano.
Chi lo fa bene, non chiude trattative, apre relazioni”.
P.s. Spesso, individui che non saprebbero vendere
i coriandoli a Carnevale, con fare impudente, sostengono che: “il venditore fa una bella vita…” e che “vendere non é difficile”.
Se anche tu sei un venditore, guardali, annuisci e gira loro le spalle, consapevole come sei, che:
SE VENDERE FOSSE FACILE, LO FAREBBERO TUTTI!
Buona settimana, , a tutti noi
Davide Manzoni
23/03/2026
Il venditore al passo con i tempi, non si limita a vendere, ILLUMINA il cliente.
Eh sì, vendere oggi é diverso, più complesso e più sfidante, rispetto al passato.
C’é stato un tempo in cui era sufficiente un gessato con cravatta, la bella presenza, una parlantina sciolta, ed voilá: convincimento, firma e “chiusura” del contratto, garantito
(o quasi).
OGGI NO!
Oggi serve molto di più.
Serve comprendere, suggerire, aiutare.
Si è passati: dal pensare al proprio risultato personale,
al prendersi cura del cliente. Un cambiamento epocale e prodigioso.
Quando il cliente brilla, il venditore é sulla giusta strada.
Il venditore attuale è una figura rinnovata.
Non è più quello delle trattative veloci, della superoffertamegaimperdibile recitata a memoria e
delle risposte preconfezionate.
Parla poco, orienta molto, pianifica il futuro.
Oggi é un consulente autentico, a 360º, capace di muoversi tra analisi, relazione e strategia.
Svolge compiti che un tempo richiedevano un team intero: vendita e post‑vendita, formazione e motivazione dello staff, consulenza operativa e merchandising, suggerimenti di mktg e comunicazione, operatività digitale ed interpretazione
dei dati.
È una figura che ascolta prima di vedere,
capta possibilità che altri ignorano.
Coglie sfumature ed esigenze, prima ancora che vengano espresse. Tutto ciò, senza gravare sul bilancio del cliente. Anzi, portando valore.
Questo lo rende unico e prezioso, l’alleato affidabile per il successo.
Questa é una professione che non si improvvisa.
Chi vende deve prepararsi, studiare, imparare.
Sa che é necessario conoscere ciò di cui parla,
i prodotti ed il mercato, i competitors e le dinamiche psicologiche, le leve emotive e gli aspetti fiscali.
Perché il cliente di oggi è più informato, più attento,
più esigente e necessita di qualcuno qualificato al suo fianco.
Un professionista che sappia spiegare non solo cosa scegliere, ma anche perché, quella scelta fa bene alla sua attività, alla sua crescita ed al suo futuro.
Il consulente diventa così un alleato, un partner di fiducia,
un punto fermo che porta chiarezza quando c’è confusione, luce quando tutto è sfuocato, visione quando le scelte diventano complesse.
Questo ruolo non si acquisisce con scorciatoie o raccomandazioni, ma, al pari della fiducia, si merita e
si conquista, giorno dopo giorno.
Nelle parole che si usano, nel modo in cui si ascolta,
nella cura con cui ci si prende cura del bene più prezioso:
il CLIENTE.
Il venditore di oggi non é un supereroe, anche se
-a pensarci bene- un superpotere ce l’ha:
come un faro nell’oscurità, dona la luce a chi gli dà fiducia.
“Dove nascono fiducia e collaborazione, si posa la luce”
Buona settimana , a tutti noi
Davide Manzoni
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